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lunedì 10 marzo 2014

Come si costruisce la soluzione ad un problema psicologico?

"E' molto importante tutto ciò che sai,
ma è ancora più importante come lo usi".



Molti mi chiedono perché nei miei articoli fornisco spiegazioni molto esaurienti dei vari disturbi psicologici, ma raramente fornisco soluzioni concrete da mettere in pratica. 

In realtà ci sono diverse ragioni:

La maggior parte delle psicopatologie possiede caratteristiche uniche.
Ognuno costruisce a modo suo il proprio problema, e a modo suo lo mantiene. Certo, la maggior parte delle patologie possiede una struttura di base analoga rispetto alla natura del problema e questo permette di dare un nome, un etichetta, ad un certo disturbo. Per fare un esempio se una persona si sente costretta da pressioni interne a compiere determinati gesti ripetitivi, smorfie, gesti con le mani, toccare un certo di numero di volte un oggetto, molto probabilmente ci troviamo di fronte ad un soggetto, ossessivo-compulsivo.
Sembra semplice, allora dove sta l’inghippo? 

mercoledì 13 novembre 2013

Cos'è L'anoressia?





L'astinenza 
è più facile 
della moderazione.
(S. Agostino)

L'anoressia (dal greco anorexía, comp. di an- privazione. e órexis 'appetito') è sicuramente il più “famoso” tra i disturbi alimentari. Probabilmente deve la sua fama al suo sintomo più evidente, una progressiva  perdita di peso che può condurre anche alla
morte.  Questa infausta sentenza, dettata letteralmente dal lasciarsi morire di fame, non rappresenta che la punta dell’iceberg  di una trama molto complessa che intreccia e assorbe tutti gli ambiti di vita della ragazza anoressica (anche gli uomini,  possono soffrirne anche se statisticamente con un incidenza molto minore).
Ma come nasce, evolve e si mantiene questo particolare tipo di problema?
Va prima di tutto detto che non si diventa anoressici da un giorno all'altro ma tramite un processo lento e graduale che solitamente si origina dal voler dimagrire, per uniformarsi ai moderni standard di bellezza, e porta al rifiuto del cibo.

martedì 16 luglio 2013

Cosa sono le ossessioni?

Quanti uomini conoscono la differenza 
tra un'ossessione che si subisce 
e un destino che si sceglie?
(Denis de Rougemont)


Il termine ossessione si trova quasi sempre associato a compulsione, ma in realtà il disturbo ossessivo presenta molteplici peculiarità che lo rendono ben diverso dall’ ossessivo-compulsivo che spesso rappresenta una sua evoluzione. L’ossessione è descrivibile come un pensiero fisso, fuori controllo, che può afferire a qualsiasi ambito di vita, quindi allo studio, allo sport, al lavoro, alla sfera sociale e affettiva.
Chi soffre di questo disturbo tende a pianificare un insieme di regole che vanno seguite scrupolosamente per raggiungere lo scopo che si è prefissato. 
La credenza che le regole da pianificate, siano l’unico modo per raggiungere l’obiettivo, li rende rigidi e chiusi a qualsiasi alternativa. Qualsiasi cosa ostacoli la loro pianificazione dev’essere allontanato, qualsiasi critica o suggerimento è visto con forte ostilità perché potrebbe minare il loro modo di fare le cose, che è l’unico giusto.